Sant' Onofrio

Il culto di Sant' Onofrio è particolarmente radicato nella popolazione campomelana. Trae origine da tempi molto lontani, da quando i Benedettini del monastero di Montecassino, nel secolo XI, costruirono su un attiguo colle e sulle orme degli eremiti, un cernobio, per volontà dell'Abate Desiderio.

Divenuto sempre più noto e frequentato dai postori e dai boscaioli dei Monti Ausoni ed Aurunci, esso evocò la spirituale persona di Onofrio, Grande anacoreta vissuto certamente in un paesaggio isolato e sereno della Tebaide in Egitto, presumibilmente molto simile a quello in cui sorge il Convento di Campodimele.

Sant' Onofrio divenne così il Patrono di questo paese e la sua venerazione ha resistito ai secoli. Oggi, come mille anni addietro, i fedeli campomelani, siano essi residenti nel paese o emigrati in terre lontane alla ricerca di lavoro e sostentamento per la famiglia, celebrano il loro Protettore secondo le più antiche tradizioni.

A Toronto in Canada, a New York oppure in Australia, in Brasile ed Inghilterra, nel mese di Giugno, processioni ed altarini votivi raccolgono gli emigrati di questa bella terra ausonia in incontri di preghiera e d'intensa spiritualità per onorare Sant' Onofrio.

La ricorrenza si festeggia il 12 Giugno con riti religiosi e manifestazioni di giubilo civile.

Il trenta dello stesso mese un pellegrinaggio a piedi , dal paese al convento, porta tutti i fedeli a raccogliersi per la celebrazione della Santa Messa nella restaurata Chiesa rurale.

Don Adriano di Gesù, il nuovo Parroco, guida la comunità religiosa lungo antichi sentieri per riproporre un percorso di benessere spirituale, ma anche fisico e morale. La serenità, la natura, l'aria ossigenata producono una catarsi che solo chi la vive sà comprendere ed apprezzare.

Sant' Onofrio
Sant' Onofrio